I Percorsi

PERCORSO ANTIPOLITICA (top)

Un forte sentimento antipolitico è una delle caratteristiche più marcate della scena politica italiana degli ultimi anni. Nella comunicazione elettorale l’antipolitica è un argomento efficace e remunerativo in termini di popolarità che si traduce nella sfiducia nei ruolo dei partiti ed in un diffuso discredito verso i suoi rappresentanti. Nel tempo vari spot politici realizzati da differenti soggetti hanno alimentato questo filone, utilizzando toni più o meno espliciti ed aggressivi. Si passa dalla critica dell’”inefficienza di alcuni partiti” nei primi anni Ottanta fatta da parte di altri i partiti, al discredito degli anni Novanta dei “politicanti di professione” da parte di soggetti che si dichiarano esterni alla politica, all’attuale denuncia di un sistema marcio e corrotto nel suo complesso, da parte di propugna l’azzeramento del sistema politico così come conosciuto sino ad ora. Vai ai Video del Percorso Antipolitca

PERCORSO GENTE COMUNE (top)

In alcuni spot partiti e candidati cedono la parola a cittadini ed elettori. E’ una soluzione retorica opposta, ma speculare, all’utilizzo di testimonial famosi e popolari. In entrambi i casi la politica fa parlare al suo posto coloro che sono ritenuti in grado di comunicare meglio o in maniera più efficace. Il principio alla base degli spot del genere “gente comune” prevede che il messaggio, pronunciato da persone percepite come vicine e simili dai destinatari, dovrebbe risultare più convincente ed efficace. Come nelle pubblicità del detersivo il consumatore loda le qualità del prodotto, così la casalinga, lo studente, l’impiegato, l’operaio, parlano bene del partito o di un candidato. In alcuni spot le persone coinvolte sembrano particolarmente vere e danno l’impressione di interpretare se stesse, in altri è evidente che ci si trova di fronte ad attori o figuranti, che “recitano” la parte della persona qualsiasi. Spot di questo genere sono presenti dalla nascita degli spot politici sino ad oggi. Con il passare degli anni e il manifestarsi di una sempre maggiore sensazione di distacco fra politica e società civile, fra “il palazzo” e il Paese reale, il ricorso alla gente comune da parte di partiti e candidati ha mostrato la tendenza ad accentuarsi: nell’evidente tentativo di colmare, almeno negli spot, questa distanza. Vai ai Video del Percorso Gente Comune

PERCORSO IDENTITA’ APPARTENENZA (top)

L’appello ad una storia comune, il richiamo a delle radici condivise caratterizzano gli spot del genere Identità-appartenenza. Solitamente questo tipo di spot utilizza immagini d’archivio relative a momenti storici e ai leader più importanti ed amati della storia del partito stesso o, di quelli ai quali si richiama. La ricercata componente emotiva e “nostalgica” è solitamente accentuata dalla musica che ripropone inni e canzoni storiche. Un particolare ricorso a questo genere viene fatto dai partiti in concomitanza con periodi di crisi e transizione quale, ad esempio, il passaggio fra gli anni Ottanta e Novanta. Dal punto di vista della comunicazione gli spot d’identità e appartenenza mirano a raccogliere il voto di coloro che già gravitano nell’area politica del partito più che a conquistare nuovi consensi. E’ un voto per quello che è stato e che si rappresentato, più che per quello che potrà essere fatto in futuro. Vai ai Video del Percorso Identità Appartenenza

PERCORSO LEADER (top)

Nella stragrande maggioranza degli spot politici il protagonista principale è il leader: il segretario di partito ed anche i principali esponenti nazionali nelle elezioni politiche; il candidato a Sindaco o a Presidente di Regione nelle competizioni amministrative. Questo alto grado di personalizzazione della comunicazione dei partiti risponde ad una tendenza generale delle moderne democrazie mediatizzate, nelle quali i leader tendono a risultare più importanti dei loro partiti e, non a caso, si riscontra la nascita di partiti personali, nati e costruiti intorno ad una singola persona. Gli spot politici raccontano bene l’evolversi della figura del leader politico e delle sue caratteristiche comunicative. La parola ha infatti progressivamente lasciato il campo all’immagine, l’appello diretto stile comizio a brevi slogan e frasi, lo studio e la scrivania ad ambientazioni più studiate e ricercate. Se nei primi anni Ottanta il leader si limitava a fare un discorso davanti ad una telecamera, col tempo ha progressivamente ampliato la sua performance, arrivando ad interpretare una parte, a mostrarsi sotto altri aspetti. L’accresciuta personalizzazione della politica è inoltre ben rappresentata anche da alcuni spot realizzati da simpatizzanti e militanti che negli ultimi anni hanno circolato sulla rete. Vai ai Video del Percorso Leader

PERCORSO NEGATIVE (top)

Anziché promuovere un programma, un partito o un candidato, la propaganda negative attacca gli avversari e le loro proposte. Gli spot negative sono molto diffusi negli Stati Uniti, paese in cui questo tipo di comunicazione è consentito anche per le pubblicità commerciali e le campagne elettorali sono state definite una “battaglia del fango”. In Italia, dove la pubblicità negativa è vietata e solo ultimamente è stata autorizzata quella comparativa, gli spot negative hanno rappresentato un genere minore, che è andato diffondendosi negli ultimi anni, parallelamente alla personalizzazione della politica, alla popolarizzazione dei suoi linguaggi e, non ultimo, ad un sempre maggior uso della rete. La netta contrapposizione ideologica presente nella prima Repubblica, animava una comunicazione forte ed aggressiva, principalmente indirizzata contro i partiti e le ideologie. I video negative degli anni Ottanta sono ancora impersonali, attaccano la Dc, il comunismo, il governo. Col passare del tempo si realizzano video sempre più esplicitamente rivolti contro l’avversario politico, giungendo negli ultimi anni a spot negative che nulla hanno da invidiare alle campagne statunitensi. Vai ai Video del Percorso Negative

PERCORSO PAURA (top)

La preoccupazione come la paura sono due sentimenti forti, che in politica pagano in termini di efficacia comunicativa e di consenso. Dovendo affrontare nel corso di una campagna elettorale anche temi e questioni serie ed allarmanti, alcuni partiti e candidati hanno scelto strategie allusive ed edulcorate, altri hanno invece preferito evocare proprio quelle situazioni e quegli stati d’animo che si intendono contrastare. Esiste così un filone di spot dedicato a vari temi inerenti la sicurezza – dal nucleare, al terrorismo, dalla violenza sulle donne, all’immigrazione – che grazie all’ambientazione, al montaggio, al tipo di musica, all’uso di effetti speciali, si richiamano al genere thriller. Vai ai Video del Percorso Paura

PERCORSO PROGRAMMA (top)

L’obiettivo di molti spot politici è illustrare il programma politico o, quanto meno, i suoi punti principali. Dal punto di vista dell’informazione si tratta degli spot sicuramente più completi e dettagliati. Dal punto di vista della comunicazione non sono questi certamente gli spot più d’impatto e memorabili. Il genere si divide in due tipologie ben distinte: gli spot che annunciano il programma politico che si intende realizzare e quelli che invece rivendicano i risultati ottenuti. In entrambi i casi protagoniste sono quasi sempre parole, numeri, dati. Il ricorso alla grafica, utilizzata spesso in questo genere di spot per schematizzare e spiegare i vari punti, consente di evitare la staticità e la monotonia del classico appello in video. Vai ai Video del Percorso Programma

PERCORSO SEDUZIONE (top)

Il percorso seduzione raccoglie alcuni degli spot che più apertamente hanno guardato a certa pubblicità commerciale. Le analogie e le similitudini con alcune famose pubblicità sono immediate ed evidenti. Spesso definiti stile “Mulino Bianco” - senza nascondere con questa espressione una vena critica - si tratta di spot solitamente poveri, se non privi, di contenuti politici e, in molti casi, senza nemmeno un testo, ma con un grande spazio lasciato della musica, una scelta particolare delle immagini ed un importante ruolo del montaggio. L’insieme risulta estremamente efficace nel rappresentare, nel limite dei 30, 40, secondi, situazioni piacevoli e coinvolgenti sul piano emotivo, nel trasmettere sensazioni positive e gradite, che verranno associate nella mente dell’elettore al partito o al candidato. Vai ai Video del Percorso Seduzione

PERCORSO SPOT D'AUTORE (top)

L’ ideazione e la realizzazione degli gli spot politici è nella grande maggioranza dei casi frutto del lavoro degli uffici propaganda e comunicazione dei partiti o di agenzie pubblicitarie, politicamente vicine, alle quali i partiti delegano alcuni aspetti della loro propaganda elettorale. Il metro di valutazione degli spot è la loro efficacia, la loro chiarezza, il loro impatto e non certo il loro livello artistico, né la loro qualità. Inoltre, lavorare per la comunicazione di un partito non è stato un aspetto che le agenzie di pubblicità e oi professionisti coinvolti hanno avuto piacere di far sapere e rivendicare. In alcuni casi però i partiti si sono affidati per i loro spot a registi e creativi famosi. Si tratta degli spot-d’autore. Vai ai Video del Percorso Spot d'Autore

PERCORSO TESTIMONIAL (top)

Attori, cantanti, celebrità e personaggi del mondo dello spettacolo in genere, hanno spesso prestato il proprio volto e la propria credibilità alla politica. Sebbene il contatto fra politica ed intrattenimento sia andato negli anni intensificandosi, l’ utilizzo a fini elettorali di testimonial famosi è un elemento costante della comunicazione politica italiana, sin da prima della nascita dello spot politico. Con l’avvento degli spot, questa tendenza si è però ulteriormente diffusa. Il principio è direttamente importato dalla comunicazione pubblicitaria, settore nel quale alcuni personaggi hanno indissolubilmente legato il proprio volto al nome di un prodotto. Negli spot politici non si registrano legami altrettanto stabili e il coinvolgimento delle celebrità non si è protratto nel corso del tempo o fra le diverse campagne elettorali. Esiste poi una divisione molto netta fra i testimonial tecnici - nella realtà non così diffusi - dotati di una particolare competenza e autorevolezza su certi temi e argomenti e testimonial popolari - la maggioranza - forti della loro carica di successo ma, in realtà, ben poco titolati a parlare di questioni politiche. Vai ai Video del Percorso Testimonial

PERCORSO UMORISMO (top)

Far ridere o far sorridere, con l’ironia, la satira o l’umorismo, è una delle strategie retoriche per essere ricordati, conquistare benevolenza e, di conseguenza, ottenere il voto degli elettori. Sebbene il riso non sempre si addica ai temi ed alle questioni politiche che solitamente dominano le campagne elettorali, in alcuni casi i partiti - quasi esclusivamente, è da notare, dell’area di centro-sinistra - hanno scelto per i loro spot questa particolare strategia. Dal semplice cartone animato, allo sketch satirico, dalla risata liberatoria, al caratterista comico. Un genere che con il diffondersi della rete sta andando sempre più estendendosi. Vai ai Video del Percorso Umorismo

PERCORSO VIRALE (top)

Il percorso virale raccoglie alcuni spot chiaramente politici nei loro intenti e contenuti, realizzati però non da partiti o candidati, ma da cittadini, militanti o creativi. Pensati per la pubblicazione sulla rete e per la circolazione virale, cioè di computer in computer tramite la condivisione dei video ed i social network, questa tipologia rappresenta una novità nel campo dei video politici che, nei casi di maggiore successo, si è già rivelata in grado di diventare un fenomeno di costume ed influenzare l’informazione ufficiale. Alcuni tratti caratteristici di questo particolare tipo di video che non possono essere ricondotti ad un unico stile o ad un genere, sono solitamente i toni eccessivi e la propensione all’ironia ed alla parodia. Vai ai Video del Percorso Virale

PERCORSO UK COMMERCIALS (top)

La sezione comprende una serie di Spot politici britannici. Vai ai Video del Percorso UK Commercials